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 GLOSSARIO : PROTOCOLLO DI KYOTO
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PROTOCOLLO DI KYOTO

Abbattimento
Riduzione della quantità o dell’intensità di inquinanti o di emissioni

Accordo di marrakech
Regole dettagliate sono state accordate dall’UNFCCC e dal Protocollo di Kyoto per il COP 7 di Marrakech nel 2001.

Adattamento
Il grado a cui sono possibili modifiche delle pratiche, dei processi, delle strutture o dei sistemi in risposta ai previsti o attuali cambiamenti climatici. Le attività di adattamento contribuiscono alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici sull’ecosistema.

Anidride carbonica (CO2)
L’anidride carbonica è un gas che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione, decomposizione di materiale organico, per ossidazione totale del carbonio. E’ indispensabile alla vita vegetale ed è praticamente inerte. La CO2 è trasparente alla luce solare, ma assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, determinando il cosiddetto "effetto serra". Variazioni di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, dovute a varie attività antropiche (combustione, deforestazione), determinano nel tempo modifiche del clima.

Annex A
L’Annex A del Protocollo di Kyoto elenca i gas a effetto serra (GHG) controllati dal protocollo e le categorie di settore. Questi gas sono: anidride carbonica, metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi e l’esafluoruro di zolfo. L’anno di riferimento per il calcolo degli impegni di riduzione delle emissioni è il 1990 per i primi tre gas e il 1995 per gli altri tre.

Annex B
Annesso al Protocollo di Kyoto che definisce le riduzioni delle emissioni per I paesi Annex I per il primo periodo di impegno.

Annex I
I 40 paesi più la Comunità Economica Europea elencati nell’Annex I del UNFCCC che hanno accettato di provare a limitare le emissioni di GHG: Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Comunità Economica Europea, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Principato di Monaco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Federazione degli Stati Russi, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Stati Uniti.

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Antropogenico
Derivante da attività umane.

Base annua
Secondo il Pannello Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), la base annua è l’anno per il quale occorre effettuare un inventario a livello nazionale; esso è attualmente il 1990 per i paesi dell’Annex I.

Baseline
La baseline di un progetto CDM/JI è uno scenario di riferimento che ragionevolmente rappresenta le emissioni di gas serra che si sarebbero avute in assenza dell’attività progettuale proposta.

Biossido di carbonio (CO2)
Gas che si sviluppa in modo naturale. E’ anche un prodotto secondario ottenuto dalla combustione di combustibili fossili e biomasse e altri processi industriali. E’ il principale gas a effetto serra antropogenico che ha effetti sulla temperatura della Terra. E’ il gas di riferimento per la misurazione di altri gas a effetto serra e ha quindi un Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) pari a 1.

Bolla
Opzione del Protocollo di Kyoto che consente ad un gruppo di paesi di raggiungere congiuntamente i propri obiettivi unendo le loro emissioni totali. Gli stati membri dell’Unione europea stanno utilizzando questa opzione.

Cambiamenti climatici
Alterazione dell’equilibrio naturale del clima globale del nostro pianeta. I cambiamenti climatici principali riguardano l’aumento, in intensità e frequenza, di fenomeni estremi (uragani, temporali, inondazioni, siccità,…), l’aumento del livello dei mari, la desertificazione, l’aumento di temperatura e la perdita di biodiversità. Per clima a livello globale si intende lo stato di equilibrio energetico tra il flusso totale di energia entrante sul nostro pianeta, che è quasi totalmente l’energia solare ed il flusso totale di energia uscente dal nostro pianeta rappresentata in parte dalla radiazione solare riflessa dall’atmosfera, dalle nubi, e dal suolo ed in parte dall’energia emessa o irraggiata dalla terra nel suo insieme.

Carbon taxes
Strumento utilizzato per scoraggiare l’utilizzo dei combustibili fossili e ridurre la le emissioni di CO2 che stabilisce una tassa sul carbonio contenuto nel petrolio, carbone e gas.

Clorofluorocarburi (CFC)
Questa famiglia di composti antropogenici sono considerati responsabili dell’assottigliamento dell’ozono contenuto nella stratosfera e, di conseguenza, vengono normalmente definiti come sostanze che assottigliano l’ozono. Tra questi composti, quelli che maggiormente danneggiano l’ozono sono stati eliminati dal Protocollo di Montreal.

Cambiamento climatico
Secondo l’Articolo 12 del Protocollo di Kyoto, lo “scopo del Meccanismo di Sviluppo Pulito è di assistere le parti non incluse nell’Annex I nel raggiungere uno sviluppo sostenibile e nel contribuire all’obiettivo finale della Convenzione e di assistere le parti incluse nell’Annex I nel rispettare i propri impegni di riduzione e limitazione quantificata delle emissioni previsti dall’Articolo 3”.

CERs (Certified Emissions Units)
credito equivalente ad una tonnellata di CO2 eq generato da un progetto CLEAN DEVELOPMENT MECHANISM.

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CH4
vedi metano

Clean Development Mechanism (CDM)
meccanismo flessibile previsto dal Protocollo di Kyoto in base al quale i paesi industrializzati e ad economie in transizione (Annex I) possono realizzare, nei paesi in via di sviluppo (non Annex I), progetti che conseguano un beneficio ambientale in termini di emissioni di gas serra e trasferire tali benefici (crediti) sull’obbligo relativo al proprio paese.

Clorofluorocarburi
Composti chimici in cui una parte o tutti gli atomi di idrogeno di un idrocarburo (generalmente un alcano) sono stati sostituiti da atomi di fluoro e di cloro. La maggior parte dei clorofluorocarburi sono chimicamente inerti e sono stabili alle alte temperature. Sono utilizzati come propellenti degli aerosol, come refrigeranti e solventi. Un nome commerciale per questi composti è freon. A causa della loro inerzia chimica i clorofluorocarburi possono diffondersi intatti negli strati alti della atmosfera; qui, a causa di reazioni fotochimiche, si rompono e reagiscono con l'ozono distruggendone le molecole. Per questo motivo ne è stato scoraggiato l’uso.

CO2
vedi anidride carbonica

Cogenerazione
Produzione congiunta (in uno stesso impianto) di energia elettrica e di calore che garantisce un significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate.

Commercio di emissioni
I paesi dell’Annex I possono commerciare riduzioni di emissioni (AAU) tra di loro. I paesi non-Annex I non possono partecipare al commercio di emissioni. Lo scopo è quello di migliorare la generale flessibilità ed efficienza economica nell’effettuare tagli delle emissioni.

Compensazione certificata (CTO)
Strumento finanziario che può essere utilizzato per trasferire (vendere) compensazioni di gas a effetto serra nel mercato internazionale. Una Compensazione Certificata (CTO) rappresenta un numero specifico di unità di gas a effetto serra emesse espresso in unità equivalenti di carbonio ridotte o sequestrate.

Conferenza delle parti
Principale organo della Convenzione per i Cambiamenti Climatici (UNFCCC), ha il compito di verificare l’implementazione della stessa e degli strumenti giuridici adottati, e di prendere, nell’ambito del suo mandato, le decisioni necessarie per promuovere l’effettivo raggiungimento degli obiettivi posti. Le sessioni ordinarie della COP si tengono periodicamente ogni anno, se non diversamente deciso. Sessioni straordinarie della COP possono tenersi in ogni altro momento quando considerato necessario dalla stessa COP o in base a richiesta di una delle Parti, a determinate condizioni.

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Convenzione
Abbreviazione per Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC).

Credito
Originariamente definito come “riconoscimento quantificabile e verificabile della riduzione, esclusione o sequestro di anidride carbonica o altri gas a effetto serra come risultato del progetto di compensazione del carbonio”, il termine “credito” venne soppresso dal linguaggio ufficiale delle negoziazioni sul clima dopo il COP3 e sostituito con unità di riduzione di emissioni (ERU) e riduzioni certificate di emissioni (CER).

Crediti di carbonio
I crediti di carbonio possono essere ottenuti mediante investimenti in progetti di riduzione delle emissioni di CO2. Un credito corrisponde ad una tonnellata di anidride carbonica.

Criterio di diritto
Criteri richiesti ad un paese per partecipare ai Meccanismi di Kyoto, leggermente differenti dai meccanismi individuali.

Deforestazione
Eliminazione di distese boschive mediante l’abbattimento o l’incendio per ottenere terra da sfruttare per scopi agricoli o residenziali, per costruire cantieri industriali, strade, ecc. o tagliando gli alberi per ottenere materiale da costruzione o carburante.

Depositi di carbonio
Processi che rimuovono più diossido di carbonio dall’atmosfera di quanto ne producono. Sia la biosfera terrestre che gli oceani possono agire come depositi di carbonio.

Diossido di carbonio
Gas presente in natura. Viene anche prodotto dalla combustione dei combustibili fossili e dalle biomasse. E’ il principale fattore dell’effetto serra.

Direttiva comunitaria (o europea)
atto giuridico delle istituzioni comunitarie; si rivolge agli Stati membri, ha efficacia vincolante per quanto attiene al risultato da raggiungere, ma lascia liberi gli Stati membri nella scelta delle forme e dei mezzi atti a conseguire il risultato da essa indicato. Viene incorporata nell’ordinamento nazionale attraverso il suo recepimento, effettuato con approvazione parlamentare di una legge o tramite delega del Parlamento al Governo.

Documento di definizione del progetto (PDD)
Il PDD è la descrizione precisa del progetto e serve come base della convalida.

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Effetto serra
riscaldamento provocato da alcuni gas presenti nell’atmosfera (detti gas serra) capaci di assorbire una parte dei raggi infrarossi emessi dal suolo e dagli oceani. L'aumento della concentrazione dei gas serra presenti nell'atmosfera, a causa delle emissioni legate alle attività umane, genera un aumento dell'effetto serra, e dunque un anomalo aumento della temperatura atmosferica.

Emissioni
Emissione nell’atmosfera di gas a effetto serra e/o dei loro precursori (agenti inquinanti) in un’area e periodo specifici. Le emissioni possono inoltre essere rilasciate nei corsi d’acqua (fiumi, oceani, ecc.)

Entità operativa designata (DOE)
Organizzazione per la certificazione/audit secondo il CDM.

ERUs (Emissions Reduction Units)
Credito equivalente ad una tonnellata di CO2 eq generato da un progetto JOINT IMPLEMENTATION.

Executive board (del CDM)
Organo elettivo dell’UNFCCC con il compito di definire regole operative per lo sviluppo di progetti CDM. L’Executive Board è formato da 20 membri eletti dalla Conferenza delle Parti. Il CDM Executive Board ha l’autorità per approvare metodologie per la definizione della baseline, dei piani di monitoraggio, per accreditare le entità operative.

Evitare
Evitare le emissioni di gas a effetto serra risultanti dalla sostituzione di una fonte ad alta percentuale di emissione con una fonte a più bassa percentuale di emissione o con un’emissione pari a zero, oppure migliorando l’efficienza energetica.

Fluorocarburi
Composti di fluorocarburi che contengono spesso elementi come l’idrogeno, il cloro o il bromo. I fluorocarburi più comuni comprendono i clorofluorocarburi e i relativi composti (sostanze che assottigliano lo strato di ozono), gli idrofluorocarburi (HFC) e i perfluorocarburi (PFC).

Fonti rinnovabili
Sono quelle fonti che ,a differenza dei combustibili fossili e nucleari destinati ad esaurirsi in un tempo definito, possono essere considerate inesauribili. Sono fonti rinnovabili di energia l’energia solare e quelle che da esse derivano: l’energia idraulica, del vento, delle biomasse, delle onde e delle correnti, ma anche l’energia geotermica, l’energia dissipata sulle coste dalle maree ed i rifiuti industriali e urbani. Con opportune tecnologie è possibile convertire queste fonti in energia termica, elettrica, meccanica o chimica.

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Gas a effetto serra
sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera che tendono a bloccare l’emissione di calore dalla superficie terrestre. La loro concentrazione crescente nell’atmosfera produce un effetto di riscaldamento della superficie terrestre e della parte più bassa dell’atmosfera. Qualora l’accumulazione progressiva e accelerante di questi gas continui incontrollata, secondo molti scienziati è probabile che si determini una tendenza al surriscaldamento della superficie terrestre e alla modificazione del clima. Tuttavia, permangono incertezze sull’entità di tali effetti e sulla loro configurazione geografica e stagionale. L’elenco dei gas serra è molto ampio. Il Protocollo di Kyoto prende in considerazione un paniere di 6 gas serra: l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4), il protossido di azoto (N2O), i clorofuorocarburi (CFC), i perfluorocarburi (PFC) e l’esafloruro di zolfo (SF6).

Idrofluorocarburi (HFCs)
I composti che contengono carbonio, idrogeno e fluoro che sono emessi nei vari processi di refrigerazione. Non distruggono l’ozono. Il mercato per l’HFC si sta ebdendo poiché i CFC sono sorpassati.

Imboschimento
Piantare nuove foreste su aree che non sono state di recente adibite a foresta.

Impegno per la limitazione quantificata e la riduzione delle emissioni (QELRCs)
Obiettivi legali e orari del Protocollo di Kyoto per la limitazione o la riduzione delle emissioni di gas serra per i paesi in via di sviluppo. Anche conosciuti come: Obiettivi Quantificati di Riduzione e Limitazione dei Gas Serra (QELROs).

Incontro delle parti (MOP)
Incontro delle Parti (Conferenza dei Partiti nel Protocollo di Kyoto).

International emission trading
Strumento flessibile (vedi permessi di emissione) previsto dagli accordi di Kyoto finalizzato a permettere lo scambio di crediti d’emissione tra paesi o società in relazione ai rispettivi obiettivi. Una società o una nazione che abbia conseguito una diminuzione delle proprie emissioni di gas serra superiori al proprio obiettivo potrà cedere (ricorrendo all’ET) tali “crediti” a un paese o una società che, al contrario, non sia stata in grado di abbattere sufficientemente le proprie emissioni.

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Joint implementation
Il Protocollo di Kyoto stabilisce un meccanismo flessibile tramite il quale un paese sviluppato dell’Annex I (paesi “industrializzati” firmatari del Protocollo di Kyoto) può ricevere “unità di riduzione di emissioni” quando aiuta a finanziare il progetto che può ridurre le emissioni nette all’interno di un altro paese sviluppato (inclusi i paesi con economie di transizione). Alcuni aspetti di tale approccio sono stati testati come Attività Elaborate Congiuntamente.

Linea base
La linea base rappresenta il livello di emissioni che si sarebbe raggiunto in uno scenario di riferimento rappresentando una situazione senza il CDM o il JI.

Mandato di berlino
Il Mandato di Berlino avviò le negoziazioni che portarono all’adozione del Protocollo di Kyoto nel 1997.

Meccanismi di flessibilità
Si riferiscono ai tre meccanismi di implementazione cooperativa previsti dal Protocollo di Kyoto (Implementazione Congiunta, Commercio internazionale di Emissioni e il Meccanismo di Sviluppo Pulito) che prevedono impegni differenziati.

Meccanismo di kyoto
I meccanismi economici basati su principi di mercato che le Parti del Protocollo di Kyoto possono utilizzare per diminuire il potenziale impatto economico dei requisiti di riduzione delle emissioni GHG. Essi includono l’Elaborazione Congiunta (Articolo 6), i Meccanismi di Chiaro Sviluppo (Articolo 12) ed il Commercio di Emissione (Articolo 17).

Meccanismo di sviluppo pulito (CDM)
Uno dei tre meccanismi del mercato introdotti dal Protocollo di Kyoto. Il CDM è stato istituito per promuovere lo sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo e per assistere le Parti coinvolte nell’Annex I nel rispettare i loro impegni di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Tale meccanismo consente ai paesi industrializzati di investire in progetti di riduzione delle emissioni nei paesi in via di sviluppo e di ricevere crediti per le riduzioni ottenute.

Metano (CH4)
Gas incolore, inodore, non tossico, che brucia all'aria con fiamma bluastra; è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con formula chimica (CH4). Il metano è il principale componente del gas naturale ed è considerato un gas ad effetto serra.

Misure
Azioni che possono essere elaborate da un governo o da un gruppo di governi, spesso in collaborazione con settori provati che accelerano l’uso delle tecnologie ed altre pratiche che riducono le emissioni GHG.

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Mitigazione
Azioni che possono essere elaborate da un governo o da un gruppo di governi, spesso congiuntamente al settore privato, per accelerate l’uso delle tecnologie o altre pratiche che riducono le emissioni GHG.

Modello generale di circolazione
Modello tridimensionale globale su PC del sistema climatico che può essere utilizzato per simulare il cambiamento climatico indotto dall’uomo.

Nota di descrizione del progetto (PIN)
Una breve descrizione del progetto da parte del candidato.

Organismo di accreditamento indipendente
Organismo di certificazione secondo JI, corrispondente all’Entità operativa designata secondo CDM.

Organizzazione non-governativa (NGOs)
Molti NGO partecipano ai dibattiti sul clima come pubblico per poter interagire con i delegati e la stampa e dare informazioni. L’NGO deve essere no-profit e può includere gruppi ambientali, istituti di ricerca, gruppi d’affari, e associazioni di governo locali e urbani.

Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (OECD)
L’OECD è nato nel 1961 dall’OEEC (Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea), che supporta il Piano Marshall. L’obiettivo dell’OECD è di contribuire allo sviluppo del mondo economico attraverso la cooperazione economica dei suoi 30 stati membri ed il dialogo con altri paesi.

Paese investitore
E’ il paese Annex 1 che investe nel progetto e può utilizzare le riduzioni di emissione dal progetto contro i suoi obiettivi naturali.

Paese in via di sviluppo (LDC)
Quarantanove paesi sono attualmente designati dalle Nazioni Unite come “paesi sottosviluppati” (LDCs). La lista è rivista ogni tre anni dal Consiglio Socio-Economico (ECOSOC). I criteri che delineano l’appartenenza agli LDC sono: bassi guadagni, poche risorse umane, basso livello di diversificazione economica.

Paesi con economia in via di transizione
Paesi dell’Europa Centrale e Orientale e dell’ex-Unione Sovietica che stanno transitando verso un’economia di mercato.

Paesi dell’Annex II
L’annesso II alla Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico contiene un elenco di tutti i paesi dell’OCSE nel 1990. Questi paesi si sono impegnati, secondo l’articolo 4.2 della Convenzione, a fornire alcuni servizi, come ad esempio aiuti finanziari, ai paesi in via di sviluppo.

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Paesi inquinanti
Il principio che afferma che coloro che causano inquinamento industriale dovrebbero compensarne gli effetti tramite compensazione per il danno effettuato, o prendendo misure precauzionali per evitare la creazione di inquinamento.

Parte
Uno stato (o organizzazione regionale integrata economicamente come l’UE) che accetti di essere legata da un trattato e per la quale il trattato sia entrato in vigore.

Periodo di impegno
Il periodo di impegno, talvolta chiamato “periodo di conformità” o “periodo budget”, è il lasso di tempo concesso alle parti coinvolte nel Protocollo di Kyoto per soddisfare i propri impegni di riduzione e limitazione quantificata delle emissioni (QELRC) stabiliti nell’Annex B. Secondo il Protocollo di Kyoto il primo periodo di impegno è il 2008 – 2012.

Permesso
Un permesso di emissione di gas serra rappresenta una licenza non commerciabile di emettere gas serra, senza il quale i partecipanti nel sistema commerciale di emissioni dell’EU non hanno il permesso di emettere gas serra.

Permessi di emissione
strumenti di politica ambientale che attribuiscono un diritto di emissione ai loro possessori. L’Autorità di governo emette un numero di permessi coerente con il livello complessivo prestabilito di emissioni. Il proprietario dei permessi può scegliere di utilizzarli – emettendo una quantità di emissioni corrispondente a quella consentita dal singolo permesso moltiplicata per il numero di permessi posseduti – o di venderli. Si viene così a creare un mercato dei permessi il cui prezzo rifletterà il costo marginale di abbattimento delle emissioni. Questo costo viene minimizzato, per il sistema nel suo complesso, grazie alla possibilità di ridurre le emissioni laddove l’abbattimento è meno oneroso: i soggetti per i quali è meno costoso abbattere ridurranno infatti le emissioni in misura relativamente maggiore e venderanno i permessi a coloro per i quali l’abbattimento è più oneroso. Nell’ultimo decennio sono state avviate varie esperienze di utilizzo di questo meccanismo per problemi di inquinamento locale e nazionale di varia natura. L’Unione Europea intende avvalersi principalmente di tale strumento per contenere le emissioni di gas serra del settore industriale.

Pioggia acida
Si forma quando il biossido di zolfo e gli ossidi di azoto reagiscono in atmosfera e cadono sulla terra sotto forma di pioggia, neve o nebbia.

Prestito
Nell’ambito del contesto di un regime di commercio delle emissioni dei gas a effetto serra, il prestito si riferisce all’utilizzo di future riduzioni delle emissioni relative a futuri periodi di impegno al fine di raggiungere gli attuali obiettivi di riduzione.

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Riscaldamento globale
Incremento della temperatura della superficie terrestre.
Il termine è spesso utilizzato per indicare il surriscaldamento che potrebbe risultare da maggiori
emissioni dei gas serra.

Politica e misure (PAMs)
Politiche nazionali e misure date dalla Convenzioni di Partiti per adempiere adeguatamente ai loro impegni verso il Protocollo di Kyoto.

Potenziale di riscaldamento globale (GWP)
Indice creato dal Protocollo di Kyoto che permette un paragone equo dei vari gas serra.
E’ la forza radioattiva che risulta dall’addizione di un kilo di gas all’atmosfera paragonato
ad un’uguale massa di anidride carbonica.

Pozzi di assorbimento del carbonio
Elemento dell’ambiente naturale (ad es. le foreste) suscettibile di assorbire anidride carbonica dall’atmosfera nel corso del suo ciclo di vita e di rilasciare gas serra al termine, a causa del processo di decomposizione o dell’utilizzo che ne viene fatto (combustione). Ricerche empiriche stanno cercando di valutare le modalità più corrette per valutare l’apporto fornito (in diminuzione) da tali elementi alle emissioni totali prodotte da un paese.

Programma europeo suil cambiamento climatico (ECCP)
Programma Europeo sul Cambiamento Climatico.

Protocollo di kyoto
Il trattato internazionale sul cambiamento climatico, si è sviluppato come apparato dell’UNFCCC. Il protocollo è entrato in vigore una volta sottoscritto da 55 parti della Convenzione e da quelle parti, la cui emissione è di almeno il 55% delle emissioni Annex 1 del 1990. Da quel momento i paesi Annex 1 che hanno sottoscritto il Protocollo, sono legalmente legati agli obiettivi e alle altre obbligazioni specificate del Protocollo.

Protocol di montreal
Il Protocollo di Montreal sulle Sostanze che Danneggiano l’Ozonosfera è un accordo internazionale sottoscritto per proteggere l’ozonosfera . Il trattato è stato firmato nel 1987 e rettificato nel 1990 e nel 1992. Il protocollo di Montreal afferma che la produzione ed il consumo dei composti che danneggiano l’ozono nella stratosfera avrebbe dovuto essere eliminato entro il 2000 (2005 per il cloroformio metilico).

Punti focali
Istituzioni nazionali che possono essere contattate per questioni relative alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico e al Protocollo di Kyoto.

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Quadro intergovernativo o sui cambiamenti climatici (IPPC)
L’IPCC si costituì nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale Meteorologica ed il Programma UN per l’Ambiente. Conduce rigorose statistiche sulla trattatistica tecnica e scientifica su scala mondiale
e pubblica resoconti di valutazione che sono riconosciuti come le maggiori fonti di informazione
sul cambiamento climatico. L’IPCC lavora anche sulle metodologie e risponde a quesiti specifici dei corpi sussidiari della Convenzione.

Quote assegnate
Rappresentano i “diritti di emissione assegnati” e corrispondono alla quantità di gas a effetto serra che può essere rilasciata da un paese dell’Annex B durante il Periodo di Impegno 2008 – 2012.

Quota di emissione
Percentuale delle emissioni totali consentite assegnata ad un paese in un contesto di emissioni totali massime e concessioni obbligatorie di risorse o accertamenti.

Radiazione forzata
Un cambiamento nel bilancio tra le radiazioni solari in entrata e le radiazioni infrarosse in uscita. Senza forze radioattive, le radiazioni solari che arrivano alla terra continueranno ad essere approssimativamente uguali alle radiazioni infrarosse emesse dalla terra.

Registrazione
Atto con cui l’Executive Board accetta formalmente un progetto validato da un ente accreditrato come progetto CDM. La registrazione di una attività come progetto CDM è un requisito necessario per la generazione di crediti CERs.

Riduzione di emissioni certificata (CER)
Unità di riduzione dei gas a effetto serra creata e certificata secondo l’Articolo 12 del Protocollo di Kyoto, il Meccanismo di Sviluppo Pulito (CDM). Al contrario, le Unità per la Riduzione delle Emissioni (ERU) vengono utilizzate per l’Implementazione Congiunta (JI) secondo l’Articolo 6 del Protocollo. Secondo l’Articolo 12, le CER devono essere “certificate da enti operativi che dovranno essere designati dalla Conferenza delle Parti (COP) che avrà la funzione di Incontro delle Parti (MOP)”.

Soglia
Quantità di emissioni che un paese può produrre nel periodo di impegno (vedere inoltre quote assegnate, credito, sussidio, obiettivo.

Tasse sul carbonio
Strumento politico utilizzato per scoraggiare l’utilizzo di combustibili fossili e ridurre le emissioni di CO2 imponendo un supplemento sul contenuto di carbonio nel petrolio, carbone e gas.

Tonnellate di co2 equivalenti
è un'unità di misura che permette di pesare insieme emissioni di gas serra diversi con differenti effetti climalteranti. Ad esempio una tonnellata di metano che ha un potenziale climalterante 21 volte superiore rispetto alla CO2, viene contabilizzata come 21 tonnellate di CO2 equivalente. I potenziali climalteranti dei vari gas sono stati elaborati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC).

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Unità di riduzione di emissioni (ERU)
Le unità di riduzione di emissioni (ERU) sono unità di riduzione di gas a effetto serra create mediante il programma di Implementazione Congiunta, in opposizione alle unità di riduzione certificata delle emissioni (CER), che sono state istituite e certificate dal Meccanismo di Sviluppo Pulito.

United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC)
Convenzione stipulata tra una serie di Paesi firmatari (Parti), con l’obiettivo di ottenere una stabilizzazione delle concentrazioni di gas-serra nell’atmosfera ad un livello tale da prevenire dannose interferenze antropogeniche nel sistema climatico.

Validazione (di un progetto CDM)
Atto con cui un ente accreditato (designated operational entity) verifica la aderenza di un progetto di riduzione delle emissioni di gas serra ai requisiti stabiliti dall’UNFCCC.

Verifica
Revisione periodica delle emissioni reali di un attività progettuale effettuata da un ente accreditato. La verifica è propedeutica alla successiva certificazione delle riduzioni.

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biogas | eolico | certificazioni | protocollo di Kyoto

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>> approfondimenti : f.a.q.
>> approfondimenti : links

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