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GLOSSARIO : PROTOCOLLO DI KYOTO
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biogas | eolico
| certificazioni | protocollo
di Kyoto
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PROTOCOLLO DI KYOTO
Abbattimento
Riduzione della quantità o dell’intensità di inquinanti
o di emissioni
Accordo di marrakech
Regole dettagliate sono state accordate dall’UNFCCC e dal Protocollo
di Kyoto per il COP 7 di Marrakech nel 2001.
Adattamento
Il grado a cui sono possibili modifiche delle pratiche, dei processi,
delle strutture o dei sistemi in risposta ai previsti o attuali cambiamenti
climatici. Le attività di adattamento contribuiscono alla mitigazione
degli effetti dei cambiamenti climatici sull’ecosistema.
Anidride carbonica (CO2)
L’anidride carbonica è un gas che si forma in tutti i processi
di combustione, respirazione, decomposizione di materiale organico, per
ossidazione totale del carbonio. E’ indispensabile alla vita vegetale
ed è praticamente inerte. La CO2 è trasparente alla luce
solare, ma assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre,
determinando il cosiddetto "effetto serra". Variazioni di concentrazione
di anidride carbonica in atmosfera, dovute a varie attività antropiche
(combustione, deforestazione), determinano nel tempo modifiche del clima.
Annex A
L’Annex A del Protocollo di Kyoto elenca i gas a effetto serra (GHG)
controllati dal protocollo e le categorie di settore. Questi gas sono:
anidride carbonica, metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi
e l’esafluoruro di zolfo. L’anno di riferimento per il calcolo
degli impegni di riduzione delle emissioni è il 1990 per i primi
tre gas e il 1995 per gli altri tre.
Annex B
Annesso al Protocollo di Kyoto che definisce le riduzioni delle emissioni
per I paesi Annex I per il primo periodo di impegno.
Annex I
I 40 paesi più la Comunità Economica Europea elencati nell’Annex
I del UNFCCC che hanno accettato di provare a limitare le emissioni di
GHG: Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia,
Repubblica Ceca, Danimarca, Comunità Economica Europea, Estonia,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Giappone,
Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Principato di Monaco,
Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Federazione
degli Stati Russi, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia,
Ucraina, Stati Uniti.
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Antropogenico
Derivante da attività umane.
Base annua
Secondo il Pannello Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC),
la base annua è l’anno per il quale occorre effettuare un
inventario a livello nazionale; esso è attualmente il 1990 per
i paesi dell’Annex I.
Baseline
La baseline di un progetto CDM/JI è uno scenario di riferimento
che ragionevolmente rappresenta le emissioni di gas serra che si sarebbero
avute in assenza dell’attività progettuale proposta.
Biossido di carbonio (CO2)
Gas che si sviluppa in modo naturale. E’ anche un prodotto secondario
ottenuto dalla combustione di combustibili fossili e biomasse e altri
processi industriali. E’ il principale gas a effetto serra antropogenico
che ha effetti sulla temperatura della Terra. E’ il gas di riferimento
per la misurazione di altri gas a effetto serra e ha quindi un Potenziale
di Riscaldamento Globale (GWP) pari a 1.
Bolla
Opzione del Protocollo di Kyoto che consente ad un gruppo di paesi di
raggiungere congiuntamente i propri obiettivi unendo le loro emissioni
totali. Gli stati membri dell’Unione europea stanno utilizzando
questa opzione.
Cambiamenti climatici
Alterazione dell’equilibrio naturale del clima globale del nostro
pianeta. I cambiamenti climatici principali riguardano l’aumento,
in intensità e frequenza, di fenomeni estremi (uragani, temporali,
inondazioni, siccità,…), l’aumento del livello dei
mari, la desertificazione, l’aumento di temperatura e la perdita
di biodiversità. Per clima a livello globale si intende lo stato
di equilibrio energetico tra il flusso totale di energia entrante sul
nostro pianeta, che è quasi totalmente l’energia solare ed
il flusso totale di energia uscente dal nostro pianeta rappresentata in
parte dalla radiazione solare riflessa dall’atmosfera, dalle nubi,
e dal suolo ed in parte dall’energia emessa o irraggiata dalla terra
nel suo insieme.
Carbon taxes
Strumento utilizzato per scoraggiare l’utilizzo dei combustibili
fossili e ridurre la le emissioni di CO2 che stabilisce una tassa sul
carbonio contenuto nel petrolio, carbone e gas.
Clorofluorocarburi (CFC)
Questa famiglia di composti antropogenici sono considerati responsabili
dell’assottigliamento dell’ozono contenuto nella stratosfera
e, di conseguenza, vengono normalmente definiti come sostanze che assottigliano
l’ozono. Tra questi composti, quelli che maggiormente danneggiano
l’ozono sono stati eliminati dal Protocollo di Montreal.
Cambiamento climatico
Secondo l’Articolo 12 del Protocollo di Kyoto, lo “scopo del
Meccanismo di Sviluppo Pulito è di assistere le parti non incluse
nell’Annex I nel raggiungere uno sviluppo sostenibile e nel contribuire
all’obiettivo finale della Convenzione e di assistere le parti incluse
nell’Annex I nel rispettare i propri impegni di riduzione e limitazione
quantificata delle emissioni previsti dall’Articolo 3”.
CERs (Certified Emissions Units)
credito equivalente ad una tonnellata di CO2 eq generato da un progetto
CLEAN DEVELOPMENT MECHANISM.
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CH4
vedi metano
Clean Development Mechanism (CDM)
meccanismo flessibile previsto dal Protocollo di Kyoto in base al quale
i paesi industrializzati e ad economie in transizione (Annex I) possono
realizzare, nei paesi in via di sviluppo (non Annex I), progetti che conseguano
un beneficio ambientale in termini di emissioni di gas serra e trasferire
tali benefici (crediti) sull’obbligo relativo al proprio paese.
Clorofluorocarburi
Composti chimici in cui una parte o tutti gli atomi di idrogeno di un
idrocarburo (generalmente un alcano) sono stati sostituiti da atomi di
fluoro e di cloro. La maggior parte dei clorofluorocarburi sono chimicamente
inerti e sono stabili alle alte temperature. Sono utilizzati come propellenti
degli aerosol, come refrigeranti e solventi. Un nome commerciale per questi
composti è freon. A causa della loro inerzia chimica i clorofluorocarburi
possono diffondersi intatti negli strati alti della atmosfera; qui, a
causa di reazioni fotochimiche, si rompono e reagiscono con l'ozono distruggendone
le molecole. Per questo motivo ne è stato scoraggiato l’uso.
CO2
vedi anidride carbonica
Cogenerazione
Produzione congiunta (in uno stesso impianto) di energia elettrica e di
calore che garantisce un significativo risparmio di energia rispetto alle
produzioni separate.
Commercio di emissioni
I paesi dell’Annex I possono commerciare riduzioni di emissioni
(AAU) tra di loro. I paesi non-Annex I non possono partecipare al commercio
di emissioni. Lo scopo è quello di migliorare la generale flessibilità
ed efficienza economica nell’effettuare tagli delle emissioni.
Compensazione certificata (CTO)
Strumento finanziario che può essere utilizzato per trasferire
(vendere) compensazioni di gas a effetto serra nel mercato internazionale.
Una Compensazione Certificata (CTO) rappresenta un numero specifico di
unità di gas a effetto serra emesse espresso in unità equivalenti
di carbonio ridotte o sequestrate.
Conferenza delle parti
Principale organo della Convenzione per i Cambiamenti Climatici (UNFCCC),
ha il compito di verificare l’implementazione della stessa e degli
strumenti giuridici adottati, e di prendere, nell’ambito del suo
mandato, le decisioni necessarie per promuovere l’effettivo raggiungimento
degli obiettivi posti. Le sessioni ordinarie della COP si tengono periodicamente
ogni anno, se non diversamente deciso. Sessioni straordinarie della COP
possono tenersi in ogni altro momento quando considerato necessario dalla
stessa COP o in base a richiesta di una delle Parti, a determinate condizioni.
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Convenzione
Abbreviazione per Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento
Climatico (UNFCCC).
Credito
Originariamente definito come “riconoscimento quantificabile e verificabile
della riduzione, esclusione o sequestro di anidride carbonica o altri
gas a effetto serra come risultato del progetto di compensazione del carbonio”,
il termine “credito” venne soppresso dal linguaggio ufficiale
delle negoziazioni sul clima dopo il COP3 e sostituito con unità
di riduzione di emissioni (ERU) e riduzioni certificate di emissioni (CER).
Crediti di carbonio
I crediti di carbonio possono essere ottenuti mediante investimenti in
progetti di riduzione delle emissioni di CO2. Un credito corrisponde ad
una tonnellata di anidride carbonica.
Criterio di diritto
Criteri richiesti ad un paese per partecipare ai Meccanismi di Kyoto,
leggermente differenti dai meccanismi individuali.
Deforestazione
Eliminazione di distese boschive mediante l’abbattimento o l’incendio
per ottenere terra da sfruttare per scopi agricoli o residenziali, per
costruire cantieri industriali, strade, ecc. o tagliando gli alberi per
ottenere materiale da costruzione o carburante.
Depositi di carbonio
Processi che rimuovono più diossido di carbonio dall’atmosfera
di quanto ne producono. Sia la biosfera terrestre che gli oceani possono
agire come depositi di carbonio.
Diossido di carbonio
Gas presente in natura. Viene anche prodotto dalla combustione dei combustibili
fossili e dalle biomasse. E’ il principale fattore dell’effetto
serra.
Direttiva comunitaria (o europea)
atto giuridico delle istituzioni comunitarie; si rivolge agli Stati membri,
ha efficacia vincolante per quanto attiene al risultato da raggiungere,
ma lascia liberi gli Stati membri nella scelta delle forme e dei mezzi
atti a conseguire il risultato da essa indicato. Viene incorporata nell’ordinamento
nazionale attraverso il suo recepimento, effettuato con approvazione parlamentare
di una legge o tramite delega del Parlamento al Governo.
Documento di definizione del progetto (PDD)
Il PDD è la descrizione precisa del progetto e serve come base
della convalida.
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Effetto serra
riscaldamento provocato da alcuni gas presenti nell’atmosfera (detti
gas serra) capaci di assorbire una parte dei raggi infrarossi emessi dal
suolo e dagli oceani. L'aumento della concentrazione dei gas serra presenti
nell'atmosfera, a causa delle emissioni legate alle attività umane,
genera un aumento dell'effetto serra, e dunque un anomalo aumento della
temperatura atmosferica.
Emissioni
Emissione nell’atmosfera di gas a effetto serra e/o dei loro precursori
(agenti inquinanti) in un’area e periodo specifici. Le emissioni
possono inoltre essere rilasciate nei corsi d’acqua (fiumi, oceani,
ecc.)
Entità operativa designata (DOE)
Organizzazione per la certificazione/audit secondo il CDM.
ERUs (Emissions Reduction Units)
Credito equivalente ad una tonnellata di CO2 eq generato da un progetto
JOINT IMPLEMENTATION.
Executive board (del CDM)
Organo elettivo dell’UNFCCC con il compito di definire regole operative
per lo sviluppo di progetti CDM. L’Executive Board è formato
da 20 membri eletti dalla Conferenza delle Parti. Il CDM Executive Board
ha l’autorità per approvare metodologie per la definizione
della baseline, dei piani di monitoraggio, per accreditare le entità
operative.
Evitare
Evitare le emissioni di gas a effetto serra risultanti dalla sostituzione
di una fonte ad alta percentuale di emissione con una fonte a più
bassa percentuale di emissione o con un’emissione pari a zero, oppure
migliorando l’efficienza energetica.
Fluorocarburi
Composti di fluorocarburi che contengono spesso elementi come l’idrogeno,
il cloro o il bromo. I fluorocarburi più comuni comprendono i clorofluorocarburi
e i relativi composti (sostanze che assottigliano lo strato di ozono),
gli idrofluorocarburi (HFC) e i perfluorocarburi (PFC).
Fonti rinnovabili
Sono quelle fonti che ,a differenza dei combustibili fossili e nucleari
destinati ad esaurirsi in un tempo definito, possono essere considerate
inesauribili. Sono fonti rinnovabili di energia l’energia solare
e quelle che da esse derivano: l’energia idraulica, del vento, delle
biomasse, delle onde e delle correnti, ma anche l’energia geotermica,
l’energia dissipata sulle coste dalle maree ed i rifiuti industriali
e urbani. Con opportune tecnologie è possibile convertire queste
fonti in energia termica, elettrica, meccanica o chimica.
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Gas a effetto serra
sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera che tendono a bloccare
l’emissione di calore dalla superficie terrestre. La loro concentrazione
crescente nell’atmosfera produce un effetto di riscaldamento della
superficie terrestre e della parte più bassa dell’atmosfera.
Qualora l’accumulazione progressiva e accelerante di questi gas
continui incontrollata, secondo molti scienziati è probabile che
si determini una tendenza al surriscaldamento della superficie terrestre
e alla modificazione del clima. Tuttavia, permangono incertezze sull’entità
di tali effetti e sulla loro configurazione geografica e stagionale. L’elenco
dei gas serra è molto ampio. Il Protocollo di Kyoto prende in considerazione
un paniere di 6 gas serra: l’anidride carbonica (CO2), il metano
(CH4), il protossido di azoto (N2O), i clorofuorocarburi (CFC), i perfluorocarburi
(PFC) e l’esafloruro di zolfo (SF6).
Idrofluorocarburi (HFCs)
I composti che contengono carbonio, idrogeno e fluoro che sono emessi
nei vari processi di refrigerazione. Non distruggono l’ozono. Il
mercato per l’HFC si sta ebdendo poiché i CFC sono sorpassati.
Imboschimento
Piantare nuove foreste su aree che non sono state di recente adibite a
foresta.
Impegno per la limitazione quantificata e la riduzione
delle emissioni (QELRCs)
Obiettivi legali e orari del Protocollo di Kyoto per la limitazione o
la riduzione delle emissioni di gas serra per i paesi in via di sviluppo.
Anche conosciuti come: Obiettivi Quantificati di Riduzione e Limitazione
dei Gas Serra (QELROs).
Incontro delle parti (MOP)
Incontro delle Parti (Conferenza dei Partiti nel Protocollo di Kyoto).
International emission trading
Strumento flessibile (vedi permessi di emissione) previsto dagli accordi
di Kyoto finalizzato a permettere lo scambio di crediti d’emissione
tra paesi o società in relazione ai rispettivi obiettivi. Una società
o una nazione che abbia conseguito una diminuzione delle proprie emissioni
di gas serra superiori al proprio obiettivo potrà cedere (ricorrendo
all’ET) tali “crediti” a un paese o una società
che, al contrario, non sia stata in grado di abbattere sufficientemente
le proprie emissioni.
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Joint implementation
Il Protocollo di Kyoto stabilisce un meccanismo flessibile tramite il
quale un paese sviluppato dell’Annex I (paesi “industrializzati”
firmatari del Protocollo di Kyoto) può ricevere “unità
di riduzione di emissioni” quando aiuta a finanziare il progetto
che può ridurre le emissioni nette all’interno di un altro
paese sviluppato (inclusi i paesi con economie di transizione). Alcuni
aspetti di tale approccio sono stati testati come Attività Elaborate
Congiuntamente.
Linea base
La linea base rappresenta il livello di emissioni che si sarebbe raggiunto
in uno scenario di riferimento rappresentando una situazione senza il
CDM o il JI.
Mandato di berlino
Il Mandato di Berlino avviò le negoziazioni che portarono all’adozione
del Protocollo di Kyoto nel 1997.
Meccanismi di flessibilità
Si riferiscono ai tre meccanismi di implementazione cooperativa previsti
dal Protocollo di Kyoto (Implementazione Congiunta, Commercio internazionale
di Emissioni e il Meccanismo di Sviluppo Pulito) che prevedono impegni
differenziati.
Meccanismo di kyoto
I meccanismi economici basati su principi di mercato che le Parti del
Protocollo di Kyoto possono utilizzare per diminuire il potenziale impatto
economico dei requisiti di riduzione delle emissioni GHG. Essi includono
l’Elaborazione Congiunta (Articolo 6), i Meccanismi di Chiaro Sviluppo
(Articolo 12) ed il Commercio di Emissione (Articolo 17).
Meccanismo di sviluppo pulito (CDM)
Uno dei tre meccanismi del mercato introdotti dal Protocollo di Kyoto.
Il CDM è stato istituito per promuovere lo sviluppo sostenibile
nei paesi in via di sviluppo e per assistere le Parti coinvolte nell’Annex
I nel rispettare i loro impegni di riduzione delle emissioni di gas a
effetto serra. Tale meccanismo consente ai paesi industrializzati di investire
in progetti di riduzione delle emissioni nei paesi in via di sviluppo
e di ricevere crediti per le riduzioni ottenute.
Metano (CH4)
Gas incolore, inodore, non tossico, che brucia all'aria con fiamma bluastra;
è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con
formula chimica (CH4). Il metano è il principale componente del
gas naturale ed è considerato un gas ad effetto serra.
Misure
Azioni che possono essere elaborate da un governo o da un gruppo di governi,
spesso in collaborazione con settori provati che accelerano l’uso
delle tecnologie ed altre pratiche che riducono le emissioni GHG.
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Mitigazione
Azioni che possono essere elaborate da un governo o da un gruppo di governi,
spesso congiuntamente al settore privato, per accelerate l’uso delle
tecnologie o altre pratiche che riducono le emissioni GHG.
Modello generale di circolazione
Modello tridimensionale globale su PC del sistema climatico che può
essere utilizzato per simulare il cambiamento climatico indotto dall’uomo.
Nota di descrizione del progetto (PIN)
Una breve descrizione del progetto da parte del candidato.
Organismo di accreditamento indipendente
Organismo di certificazione secondo JI, corrispondente all’Entità
operativa designata secondo CDM.
Organizzazione non-governativa (NGOs)
Molti NGO partecipano ai dibattiti sul clima come pubblico per poter interagire
con i delegati e la stampa e dare informazioni. L’NGO deve essere
no-profit e può includere gruppi ambientali, istituti di ricerca,
gruppi d’affari, e associazioni di governo locali e urbani.
Organizzazione per la cooperazione economica e
lo sviluppo (OECD)
L’OECD è nato nel 1961 dall’OEEC (Organizzazione per
la Cooperazione Economica Europea), che supporta il Piano Marshall. L’obiettivo
dell’OECD è di contribuire allo sviluppo del mondo economico
attraverso la cooperazione economica dei suoi 30 stati membri ed il dialogo
con altri paesi.
Paese investitore
E’ il paese Annex 1 che investe nel progetto e può utilizzare
le riduzioni di emissione dal progetto contro i suoi obiettivi naturali.
Paese in via di sviluppo (LDC)
Quarantanove paesi sono attualmente designati dalle Nazioni Unite come
“paesi sottosviluppati” (LDCs). La lista è rivista
ogni tre anni dal Consiglio Socio-Economico (ECOSOC). I criteri che delineano
l’appartenenza agli LDC sono: bassi guadagni, poche risorse umane,
basso livello di diversificazione economica.
Paesi con economia in via di transizione
Paesi dell’Europa Centrale e Orientale e dell’ex-Unione Sovietica
che stanno transitando verso un’economia di mercato.
Paesi dell’Annex II
L’annesso II alla Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico contiene
un elenco di tutti i paesi dell’OCSE nel 1990. Questi paesi si sono
impegnati, secondo l’articolo 4.2 della Convenzione, a fornire alcuni
servizi, come ad esempio aiuti finanziari, ai paesi in via di sviluppo.
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Paesi inquinanti
Il principio che afferma che coloro che causano inquinamento industriale
dovrebbero compensarne gli effetti tramite compensazione per il danno
effettuato, o prendendo misure precauzionali per evitare la creazione
di inquinamento.
Parte
Uno stato (o organizzazione regionale integrata economicamente come l’UE)
che accetti di essere legata da un trattato e per la quale il trattato
sia entrato in vigore.
Periodo di impegno
Il periodo di impegno, talvolta chiamato “periodo di conformità”
o “periodo budget”, è il lasso di tempo concesso alle
parti coinvolte nel Protocollo di Kyoto per soddisfare i propri impegni
di riduzione e limitazione quantificata delle emissioni (QELRC) stabiliti
nell’Annex B. Secondo il Protocollo di Kyoto il primo periodo di
impegno è il 2008 – 2012.
Permesso
Un permesso di emissione di gas serra rappresenta una licenza non commerciabile
di emettere gas serra, senza il quale i partecipanti nel sistema commerciale
di emissioni dell’EU non hanno il permesso di emettere gas serra.
Permessi di emissione
strumenti di politica ambientale che attribuiscono un diritto di emissione
ai loro possessori. L’Autorità di governo emette un numero
di permessi coerente con il livello complessivo prestabilito di emissioni.
Il proprietario dei permessi può scegliere di utilizzarli –
emettendo una quantità di emissioni corrispondente a quella consentita
dal singolo permesso moltiplicata per il numero di permessi posseduti
– o di venderli. Si viene così a creare un mercato dei permessi
il cui prezzo rifletterà il costo marginale di abbattimento delle
emissioni. Questo costo viene minimizzato, per il sistema nel suo complesso,
grazie alla possibilità di ridurre le emissioni laddove l’abbattimento
è meno oneroso: i soggetti per i quali è meno costoso abbattere
ridurranno infatti le emissioni in misura relativamente maggiore e venderanno
i permessi a coloro per i quali l’abbattimento è più
oneroso. Nell’ultimo decennio sono state avviate varie esperienze
di utilizzo di questo meccanismo per problemi di inquinamento locale e
nazionale di varia natura. L’Unione Europea intende avvalersi principalmente
di tale strumento per contenere le emissioni di gas serra del settore
industriale.
Pioggia acida
Si forma quando il biossido di zolfo e gli ossidi di azoto reagiscono
in atmosfera e cadono sulla terra sotto forma di pioggia, neve o nebbia.
Prestito
Nell’ambito del contesto di un regime di commercio delle emissioni
dei gas a effetto serra, il prestito si riferisce all’utilizzo di
future riduzioni delle emissioni relative a futuri periodi di impegno
al fine di raggiungere gli attuali obiettivi di riduzione.
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Riscaldamento globale
Incremento della temperatura della superficie terrestre.
Il termine è spesso utilizzato per indicare il surriscaldamento
che potrebbe risultare da maggiori
emissioni dei gas serra.
Politica e misure (PAMs)
Politiche nazionali e misure date dalla Convenzioni di Partiti per adempiere
adeguatamente ai loro impegni verso il Protocollo di Kyoto.
Potenziale di riscaldamento globale (GWP)
Indice creato dal Protocollo di Kyoto che permette un paragone equo dei
vari gas serra.
E’ la forza radioattiva che risulta dall’addizione di un kilo
di gas all’atmosfera paragonato
ad un’uguale massa di anidride carbonica.
Pozzi di assorbimento del carbonio
Elemento dell’ambiente naturale (ad es. le foreste) suscettibile
di assorbire anidride carbonica dall’atmosfera nel corso del suo
ciclo di vita e di rilasciare gas serra al termine, a causa del processo
di decomposizione o dell’utilizzo che ne viene fatto (combustione).
Ricerche empiriche stanno cercando di valutare le modalità più
corrette per valutare l’apporto fornito (in diminuzione) da tali
elementi alle emissioni totali prodotte da un paese.
Programma europeo suil cambiamento climatico (ECCP)
Programma Europeo sul Cambiamento Climatico.
Protocollo di kyoto
Il trattato internazionale sul cambiamento climatico, si è sviluppato
come apparato dell’UNFCCC. Il protocollo è entrato in vigore
una volta sottoscritto da 55 parti della Convenzione e da quelle parti,
la cui emissione è di almeno il 55% delle emissioni Annex 1 del
1990. Da quel momento i paesi Annex 1 che hanno sottoscritto il Protocollo,
sono legalmente legati agli obiettivi e alle altre obbligazioni specificate
del Protocollo.
Protocol di montreal
Il Protocollo di Montreal sulle Sostanze che Danneggiano l’Ozonosfera
è un accordo internazionale sottoscritto per proteggere l’ozonosfera
. Il trattato è stato firmato nel 1987 e rettificato nel 1990 e
nel 1992. Il protocollo di Montreal afferma che la produzione ed il consumo
dei composti che danneggiano l’ozono nella stratosfera avrebbe dovuto
essere eliminato entro il 2000 (2005 per il cloroformio metilico).
Punti focali
Istituzioni nazionali che possono essere contattate per questioni relative
alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico
e al Protocollo di Kyoto.
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Quadro intergovernativo o sui cambiamenti climatici
(IPPC)
L’IPCC si costituì nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale
Meteorologica ed il Programma UN per l’Ambiente. Conduce rigorose
statistiche sulla trattatistica tecnica e scientifica su scala mondiale
e pubblica resoconti di valutazione che sono riconosciuti come le maggiori
fonti di informazione
sul cambiamento climatico. L’IPCC lavora anche sulle metodologie
e risponde a quesiti specifici dei corpi sussidiari della Convenzione.
Quote assegnate
Rappresentano i “diritti di emissione assegnati” e corrispondono
alla quantità di gas a effetto serra che può essere rilasciata
da un paese dell’Annex B durante il Periodo di Impegno 2008 –
2012.
Quota di emissione
Percentuale delle emissioni totali consentite assegnata ad un paese in
un contesto di emissioni totali massime e concessioni obbligatorie di
risorse o accertamenti.
Radiazione forzata
Un cambiamento nel bilancio tra le radiazioni solari in entrata e le radiazioni
infrarosse in uscita. Senza forze radioattive, le radiazioni solari che
arrivano alla terra continueranno ad essere approssimativamente uguali
alle radiazioni infrarosse emesse dalla terra.
Registrazione
Atto con cui l’Executive Board accetta formalmente un progetto validato
da un ente accreditrato come progetto CDM. La registrazione di una attività
come progetto CDM è un requisito necessario per la generazione
di crediti CERs.
Riduzione di emissioni certificata (CER)
Unità di riduzione dei gas a effetto serra creata e certificata
secondo l’Articolo 12 del Protocollo di Kyoto, il Meccanismo di
Sviluppo Pulito (CDM). Al contrario, le Unità per la Riduzione
delle Emissioni (ERU) vengono utilizzate per l’Implementazione Congiunta
(JI) secondo l’Articolo 6 del Protocollo. Secondo l’Articolo
12, le CER devono essere “certificate da enti operativi che dovranno
essere designati dalla Conferenza delle Parti (COP) che avrà la
funzione di Incontro delle Parti (MOP)”.
Soglia
Quantità di emissioni che un paese può produrre nel periodo
di impegno (vedere inoltre quote assegnate, credito, sussidio, obiettivo.
Tasse sul carbonio
Strumento politico utilizzato per scoraggiare l’utilizzo di combustibili
fossili e ridurre le emissioni di CO2 imponendo un supplemento sul contenuto
di carbonio nel petrolio, carbone e gas.
Tonnellate di co2 equivalenti
è un'unità di misura che permette di pesare insieme emissioni
di gas serra diversi con differenti effetti climalteranti. Ad esempio
una tonnellata di metano che ha un potenziale climalterante 21 volte superiore
rispetto alla CO2, viene contabilizzata come 21 tonnellate di CO2 equivalente.
I potenziali climalteranti dei vari gas sono stati elaborati dall’Intergovernmental
Panel on Climate Change (IPCC).
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Unità di riduzione di emissioni (ERU)
Le unità di riduzione di emissioni (ERU) sono unità di riduzione
di gas a effetto serra create mediante il programma di Implementazione
Congiunta, in opposizione alle unità di riduzione certificata delle
emissioni (CER), che sono state istituite e certificate dal Meccanismo
di Sviluppo Pulito.
United Nations Framework Convention on Climate
Change (UNFCCC)
Convenzione stipulata tra una serie di Paesi firmatari (Parti), con l’obiettivo
di ottenere una stabilizzazione delle concentrazioni di gas-serra nell’atmosfera
ad un livello tale da prevenire dannose interferenze antropogeniche nel
sistema climatico.
Validazione (di un progetto CDM)
Atto con cui un ente accreditato (designated operational entity) verifica
la aderenza di un progetto di riduzione delle emissioni di gas serra ai
requisiti stabiliti dall’UNFCCC.
Verifica
Revisione periodica delle emissioni reali di un attività progettuale
effettuata da un ente accreditato. La verifica è propedeutica alla
successiva certificazione delle riduzioni.
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biogas | eolico
| certificazioni | protocollo
di Kyoto
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